TG 28/01/2026
28 Gennaio 2026
AD ATRIPALDA APRE IL BAR DELL’INCLUSIONE
30 Gennaio 2026Trent’anni di storia, trent’anni di impegno sul territorio al fianco dei più fragili. L’Ordine della Basilicata degli Assistenti Sociali celebra domani, Sabato 31 Gennaio, l’importante traguardo presso la “Casa delle Tecnologie Emergenti” a Matera. Un “compleanno” che ha un significato fondante proprio a partire dalla scelta della città, che ha visto il lavoro e l’impegno della prima Assistente Sociale Lucana, Giuseppina Tataranni, materana protagonista negli anni ‘50 del “Laboratorio di una Utopia”, “una sfida – precisa il Presidente del Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali della Basilicata Giuseppe Paolo – che anticipa di fatto i moderni concetti di welfare comunitario, culturale e generativo”.

La giornata di confronto e condivisione, che si aprirà alle 9 per concludersi alle 18, prevede due sessioni mattutine e tre tavole rotonde. Sarà anche l’occasione per scambiare esperienze e celebrare i primi 56 iscritti nel 1995, e quelli nati nello stesso anno. “Ma sarà anche un’opportunità importante – continua Palo – per coinvolgere tutte le reti di assistenza sociale e le comunità in cui lavoriamo, con l’obiettivo di dare contributi ai valori e ai principi che consentono a tutte le persone di avere una propria dignità rispettata attraverso un futuro condiviso. Oggi siamo tutti impegnati per mettere insieme, come a suo tempo fatto dal “Laboratorio di una Utopia”, architetti, sociologi, assistenti sociali, educatori e psicologi. Bisogna ricominciare a ragionare su un’idea di comunità, di vicinato che esisteva già negli anni ‘50”.

Un convegno che guarda al passato, proiettando però l’orizzonte della professione a un futuro che non può prescindere dal supporto delle nuove tecnologie. “Oggi i nostri giovani colleghi assistenti sociali escono dalle Università non così preparati, come prima dalle Scuole dirette a fini speciali, dove si maturava la consapevolezza che si sarebbero dovute consumare le scarpe sul territorio, entrando in ogni casa, per toccare e guardare negli occhi le persone. Oggi i nostri ragazzi, i nostri colleghi assistenti sociali più giovani hanno l’obiettivo, che per carità va benissimo, del tempo indeterminato, della stabilizzazione, della scrivania. Questo però ci allontana molto dall’idea del lavoro dell’assistente sociale, che è un impegno di prossimità. Ecco che oggi le nuove leve arrivano negli enti locali impreparatissimi e spaventati, con il rischio di commettere errori pesanti nelle valutazioni”.
Per il Presidente Palo l’altro tema forte “è che nel pubblico si corre il rischio di non specializzarsi fino in fondo perché, soprattutto nelle piccole realtà, l’assistente sociale si occupa di tutto, e quindi di tutela dei minori, di famiglie, di sanità, di anziani. Un po’ come il medico di famiglia di una volta”. E allora ecco che diventa fondamentale il supporto dell’intelligenza artificiale. “Quando ho letto sul “Sole 24 ore” un articolo dedicato al Consorzio dei Servizi Sociali A5 mi sono illuminato, e ho pensato subito di dover contattare il Direttore Carmine Del Blasio. Mi sono reso conto dell’importanza delle nuove tecnologie per migliorare le performance e, quindi, la qualità dei servizi erogati alle comunità. “Magic Notes” e “Magic Reports” sono strumenti molto interessanti, per non parlare del riconoscimento del dialetto irpino. È una sfida ambiziosa che vogliamo condividere con chi, come il Consorzio irpino, ha dimostrato di essere già proiettato in quella direzione. Anche per questo motivo – conclude il Presidente del Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali della Basilicata – abbiamo scelto come sede delle celebrazioni la “Casa delle tecnologie emergenti della città di Matera”, perché è anche in questa visione innovativa che deve essere inquadrato la professione dell’assistenza sociale”.


